No Shell Oil
SHELL OIL CO.-ROYAL DUTCH: nel 1993, il gruppo Shell possedeva filiali in
Brasile, Colombia, Egitto, El Salvador, Guatemala, Honduras, India,
Indonesia, Iran, Kenya, Liberia, Mali, Messico, Marocco, Papua Nuova Guinea,
Perù, Filippine, Senegal, Siria, Turchia e Uganda. Nel 1991 la Shell violava
il codice di condotta della Comunità Europea, pagando ai lavoratori neri del
Sudafrica dei salari inferiori al minimo legale. Inoltre è una delle tre
multinazionali coinvolte nella causa intentata da 500 contadini del
Costarica
resi sterili dai pesticidi. La Shell e la Dow Chemical avevano sviluppato e
prodotto il pesticida DBCP, che è proibito negli U.S.A. e che ha causato la
sterilità nei lavoratori delle piantagioni di banane. La Shell e la Dow
Chemical hanno bloccato il processo nel Texas per 7 anni. Negli U.S.A. la
Shell Mining Co. era nel 1989 una delle 5 imprese minerarie con le peggiori
misure di sicurezza. Nell'agosto 1989 la Shell fu accusata di aver causato
un'eruzione di petrolio alla raffineria di Stanlow. Si ebbe una fuoriuscita
di 37.500 litri di petrolio greggio, che inquinò 20 km dell'estuario del
fiume Mersey. Nel primo processo da parte della National Rivers Authority,
la
Shell ebbe una multa di 1 milione di sterline. Fu giudicata incapace
di "compiere il proprio dovere di rispetto dovuto alla comunità". Nel 1993,
la British Lead Mills era membro del Forum Nucleare Britannico, ed era
fornitore di contenitori per materiale radioattivo. La Shell è coinvolta
nella produzione di tessuti da mimetizzazione tramite Don & Low, e solventi,
resine e altri prodotti con la Shell Chemicals. La Shell inoltre fornisce
carburante alla marina ed alle forze aeree. Nel 1993 la Shell, su richiesta
legale, ha testato veleno per roditori su animali, ed anche altri prodotti
chimici come detergenti e anticongelanti prevedono test su animali. Lo
scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, Premio Nobel Alternativo per la Pace e
leader del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (MOSOP), che
chiede da anni che i proventi dell'estrazione petrolifera nell'Ogoniland
rimangano almeno in parte nel Rivers, uno degli stati più poveri, è stato
percosso, arrestato e imprigionato il 22 maggio 1994. E' accusato di aver
incitato dei membri del suo movimento a uccidere quattro importanti
rappresentanti degli Ogoni. Saro-Wiwa è noto per il suo impegno pacifista, e
nega ogni accusa. Amnesty International ritiene inoltre che Ken Saro-Wiwa
sia
un prigioniero per motivi di opinione, e che il suo arresto faccia parte del
disegno repressivo nei confronti della popolazione Ogoni, che sta lottando
duramente contro i danni causati dalle compagnie petrolifere.
Il 10 novembre 1995 Ken Saro-Wiwa è stato impiccato dal regime nigeriano
insieme ad altri otto militanti del movimento degli Ogoni, nonostante le
pressioni dell'opinione pubblica internazionale. Le compagnie petrolifere
operanti in Nigeria, tra le quali SHELL, ELF AQUITANIE, CHEVRON, MOBIL,
TEXACO e le italiane AGIP, SAIPEM ed ENEL sono responsabili della
distruzione
ambientale e di gravi violazioni dei diritti umani.