No Ifi
AGNELLI: l'IFI è la finanziaria controllata dalla famiglia Agnelli per
l'82%. La Fiat è il gruppo più importante dell'IFI, presente in 66 paesi ed
al 34° posto della classifica mondiale delle multinazionali. Oltre alla
Fiat,
l'IFI detiene quote di proprietà in vari settori che vanno dall'industria
editoriale a quella delle armi , tramite Iveco. Tra le numerose alleanze ci
preme ricordare l'intesa raggiunta tra l'unione dei concessionari italiani
Fiat e McDonald's, grazie alla quale la multinazionale americana può aprire
nuovi fast-food all'interno delle aree delle concessionarie Fiat. Nel
settore
alimentare la famiglia Agnelli conta una partecipazione (4,89%) nel gruppo
Danone che è al 288° posto delle multinazionali. Danone, tramite società
controllate, trasgredisce il codice OMS sul latte in polvere per l'infanzia.
Nell'ottobre del 1998 in Pakistan, presso un cantiere di Impregilo
(controllata da Fiat), si è svolta una lotta sindacale finalizzata ad
aumenti
salariali e indennità di rischio per le mansioni pericolose. La dura
reazione
che ne è seguita ha portato all'arresto e alla tortura di 6 sindacalisti;
altri 21 si sono dati alla macchia per sfuggire all'arresto; 45 attivisti
sono stati licenziati Pakistan ha concordato il suo comportamento con la
casa
madre. In Brasile i dipendenti Fiat sono circa 25000 e devono subire spesso,
da parte dell'azienda, comportamenti antisindacali che arrivano fino al
licenziamento degli attivisti e degli scioperanti. Durante lo sciopero di
15000 lavoratori dello stabilimento di Bettim , svoltosi il 29/9/99, la
dirigenza ha fatto entrare in fabbrica agenti della sicurezza e della
polizia
militare che hanno aggredito gli scioperanti e ferito 27 operai. La denuncia
viene dai sindacati brasiliani che lamentano il licenziamento di 32
lavoratori. Lo sciopero era stato indetto per chiedere aumenti salariali e
riduzioni di orario. L'impero Agnelli comprende anche fabbriche di armi coma
la SNIA, BPD, la IVECO e la VASNELLA, produttrice di mine anti-uomo.